Il PC annegato nel caffè (e perché il riso è per il risotto)
Storia vera di un MacBook, un cappuccino bollente e una leggenda metropolitana che dovete smettere di ascoltare.
Livello Fuffa Detector
10%📌 Il Setup
Ore 09:30. Lunedì. Il telefono suona con quella tonalità specifica che io chiamo “Panico Livello 5”. È Marco (nome di fantasia). “Rocco, ho fatto un casino. Ho rovesciato il cappuccino sul MacBook Pro. Ma l’ho spento subito!”
📈 L’Escalation
“Bravo Marco,” dico io, “E poi cosa hai fatto?” Silenzio. “Marco?” “…l’ho messo nel riso.”
Ho chiuso gli occhi e ho sospirato. La leggenda del riso è il nemico numero uno dei tecnici informatici. Il riso non assorbe l’umidità interna di un computer. In compenso, la polvere di amido si infila nelle ventole e nelle porte USB, creando una pastella che, una volta secca, è dura come il cemento.
Marco mi porta il PC. Lo apro. Non c’è solo caffè. C’è caffè e polvere di riso ovunque. La scheda madre sembra una palude zuccherosa.
🛠️ La Risoluzione
Ho dovuto smontare tutto. Lavare la scheda madre con alcool isopropilico (l’unico liquido che piace ai computer) e usare uno spazzolino da denti per togliere i chicchi di riso incastrati tra i chip.
Il PC si è acceso? Sì. La tastiera funzionava? No. Il tasto “E” scriveva “eeeeeeeeee” all’infinito. Marco ha dovuto comprare una tastiera esterna. E io ho dovuto pulire il laboratorio che profumava di caffetteria per tre giorni.
🤡 La Morale
- NIENTE LIQUIDI vicino al PC. Mai. Nemmeno “ma sto attento”. Non lo sei.
- Il riso è per la cena, non per l’iPhone. Se bagni un dispositivo: SPEGNILO e portalo da un tecnico. Non accenderlo “per vedere se va”. È quello che lo uccide (il cortocircuito).
- Se proprio devi bere caffè al PC, usa una tazza chiusa (tipo thermos).
- L’assistenza tecnica costa meno di un MacBook nuovo, ma più di un pacco di riso. Fai i tuoi conti.
Scritto da
Rocco Andrea Ligorio
Divulgazione informatica dal mondo reale. Scrivo di tecnologia quando smette di funzionare e inizia a rompere le scatole.
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