I 5 errori comuni che rovinano le tue stampe 3D
Dall'adesione al piatto al nozzle intasato: come risolvere i problemi base prima di impazzire.
Livello Fuffa Detector
10%1. Il Primo Layer è tutto
Se il primo strato non si attacca o è troppo schiacciato, la stampa fallirà. Punto.
- Troppo alto: Il filamento cade sul piatto senza schiacciarsi. Si staccherà.
- Troppo basso: L’estrusore gratta il piatto. Il filamento non esce (“cloc cloc cloc”).
- Soluzione: Il test del foglio di carta deve fare un leggero attrito, non bloccare il foglio.
2. Umidità nel filamento
Senti degli scoppiettii mentre stampa? Vedi la superficie ruvida? Il tuo PLA ha bevuto. I filamenti assorbono umidità dall’aria. Soluzione: Essiccatore per filamenti o scatola ermetica con silica gel.
3. Z-Seam (La cucitura)
Vedi quella linea di puntini che sale lungo tutto il modello? È dove la stampante finisce un giro e sale al successivo. Soluzione: Nello slicer (Cura/PrusaSlicer), imposta “Z Seam Alignment” su “Sharpest Corner” o “Random” per nasconderla.
4. Temperature Sbagliate
- PLA: 190-210°C (Piatto 50-60°C)
- PETG: 230-250°C (Piatto 70-80°C)
- TPU: 220-240°C (Lento, molto lento)
Non fidarti ciecamente dei numeri sulla scatola. Stampa una Temp Tower per ogni nuova bobina.
5. Fretta
La stampa 3D odia la fretta. Aumentare la velocità del 200% su una Ender 3 stock significa solo ottenere un pezzo pieno di “ghosting” (vibrazioni). Impara la pazienza. O compra una Bambu Lab.
Scritto da
Rocco Andrea Ligorio
Divulgazione informatica dal mondo reale. Scrivo di tecnologia quando smette di funzionare e inizia a rompere le scatole.
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